seomcp

Credenziali

Cosa serve per collegare ogni fonte, con i link diretti alle pagine giuste di Google e Bing. Sono tutte facoltative: configura solo quelle che usi. In fondo trovi la configurazione già pronta da incollare nel tuo assistente.

FonteCosa serveTempoSblocca
GEO, schema.org, controlli tecniciNiente0 minuti8 tool e 7 prompt
Search ConsoleService account o OAuth10 minuti7 tool
Analytics 4Le stesse credenziali Google3 minuti6 tool
Core Web VitalsAPI key Google Cloud3 minuti3 tool
CloudflareToken in sola lettura3 minuti3 tool
Bing WebmasterAPI key Bing2 minuti6 tool

I link a Google e Bing aprono le pagine nel tuo account: se non hai fatto l'accesso, prima ti chiedono di farlo.

Preferisci il terminale? La configurazione guidata fa questi passaggi con te: apre le pagine giuste, prova ogni chiave appena la inserisci e aggiunge seomcp al tuo assistente, senza chiavi nei suoi file.

npx -y @contentisking/seomcp setup

Senza credenziali

I tool GEO e AEO, il validatore schema.org e i controlli tecnici leggono pagine pubbliche: funzionano appena installi seomcp, senza configurare niente. Se vuoi solo questi, salta direttamente a Configura l'assistente.

1. Progetto Google Cloud

Serve per Search Console, Analytics e Core Web Vitals. Un solo progetto basta per tutto.

  1. Crea il progetto

    Chiamalo, per esempio, seomcp. Se ne hai già uno, puoi usarlo: selezionalo dal menu in alto nella console.

  2. Abilita le API con un clic

    Il link ti chiede di scegliere il progetto e poi abilita insieme le sei API: Search Console, Analytics Data, Analytics Admin, Chrome UX Report, PageSpeed Insights e Knowledge Graph Search. Abilitarle tutte non costa nulla e da sole non danno accesso a niente.

2. Search Console

Scegli una delle due strade. L'accesso è sempre in sola lettura.

Service accountOAuth con un client tuo
Ideale perteam, server, più personesingolo professionista
Vedesolo le proprietà dove lo aggiungi come utentetutte le proprietà del tuo account Google
Rinnovonessunonessuno, dopo la prima autorizzazione

Strada A: service account

  1. Crea il service account

    Scegli il progetto, poi dagli un nome, per esempio seomcp. Non servono ruoli sul progetto: premi Fine.

  2. Scarica la chiave JSON

    Nell'elenco apri il service account, vai su Chiavi → Aggiungi chiave → Crea nuova chiave → JSON. Copia anche la sua email, del tipo seomcp@nome-progetto.iam.gserviceaccount.com.

    Sposta il file in un posto sicuro, fuori da qualsiasi repository (macOS e Linux):

    mkdir -p ~/.config/seomcp
    mv ~/Downloads/seomcp-*.json ~/.config/seomcp/service-account.json
    chmod 600 ~/.config/seomcp/service-account.json

    Su Windows, per esempio, C:\Users\tuonome\.config\seomcp\service-account.json. Se la tua organizzazione blocca la creazione di chiavi (policy iam.disableServiceAccountKeyCreation), usa la strada B.

  3. Aggiungilo come utente in Search Console

    Scegli la proprietà dal selettore in alto, poi Aggiungi utente: incolla l'email del service account con il permesso Con restrizioni, che basta per leggere i dati (se ricevi un errore 403, usa Completo). Ripeti per ogni proprietà.

Variabile da impostare: GOOGLE_APPLICATION_CREDENTIALS con il percorso del file.

Strada B: OAuth con un client tuo

  1. Dai un nome all'app

    Compila nome dell'app (per esempio seomcp) e la tua email.

  2. Pubblicala

    Scegli il pubblico Esterno (o Interno se hai Google Workspace) e, con Esterno, premi Pubblica app per portarla in produzione: in stato di test Google fa scadere l'autorizzazione dopo 7 giorni. Non serve la verifica, perché la usi solo tu: al login vedrai l'avviso "app non verificata", clicca Avanzate → Vai a seomcp.

  3. Crea il client

    Premi Crea client e scegli il tipo di applicazione App desktop. Copia ID client e Client secret.

  4. Autorizza, una volta sola

    export SEOMCP_GOOGLE_CLIENT_ID="xxx.apps.googleusercontent.com"
    export SEOMCP_GOOGLE_CLIENT_SECRET="xxx"
    npx -y @contentisking/seomcp auth google

    Si apre il browser: accedi con l'account che vede le proprietà. Il token resta in ~/.config/seomcp/google-token.json, leggibile solo dal tuo utente.

Variabili da impostare: SEOMCP_GOOGLE_CLIENT_ID e SEOMCP_GOOGLE_CLIENT_SECRET.

La proprietà predefinita

Facoltativa: SEOMCP_GSC_SITE deve coincidere con la proprietà in Search Console. Per una proprietà di dominio scrivi sc-domain:tuosito.it, per una con prefisso URL https://www.tuosito.it/, con la barra finale. Il comando doctor mostra l'elenco esatto.

3. Google Analytics 4

Usa le stesse credenziali di Search Console e le API sono già abilitate dal passo 1. Restano due cose.

  1. Dai accesso alla proprietà

    Service account: in Analytics apri Amministrazione → Gestione dell'accesso alla proprietà → + → Aggiungi utenti, incolla l'email del service account e scegli il ruolo Visualizzatore.
    OAuth: se avevi autorizzato seomcp prima di attivare Analytics, ripeti auth google una volta.

  2. Copia l'ID della proprietà

    In Amministrazione → Dettagli proprietà: è un numero come 123456789, da non confondere con l'ID di misurazione G-XXXXXXX. Va in SEOMCP_GA_PROPERTY, facoltativa: senza, l'assistente elenca le proprietà e chiede quale usare.

Cosa puoi chiedere con Analytics: pagina Google Analytics 4.

4. API key per i Core Web Vitals

Una chiave gratuita per PageSpeed Insights e Chrome UX Report, e facoltativamente per il Knowledge Graph di Google (il tool geo_entity). I dati sono pubblici: la chiave non dà accesso al tuo account.

  1. Crea la chiave

    Crea credenziali → Chiave API.

  2. Limitala

    Apri la chiave appena creata e in Restrizioni API scegli Limita chiave con le sole Chrome UX Report API e PageSpeed Insights API, più la Knowledge Graph Search API se vuoi il controllo delle entità: se finisse nelle mani sbagliate, non servirebbe ad altro.

Variabile da impostare: SEOMCP_GOOGLE_API_KEY. Cosa puoi chiedere: pagina Core Web Vitals.

5. Bing Webmaster Tools

  1. Accedi a Bing Webmaster

    Se il sito non c'è ancora, puoi importarlo da Search Console con un clic.

  2. Genera la chiave

    Icona a ingranaggio in alto a destra → Accesso API → Chiave API → Genera. La chiave vale per tutti i siti del tuo account.

Variabile da impostare: BING_WEBMASTER_API_KEY. Facoltativa SEOMCP_BING_SITE, con l'URL esatto del sito come compare in Bing, per esempio https://www.tuosito.it/.

6. Cloudflare

Solo se il sito passa da Cloudflare, anche con il piano gratuito. Cloudflare vede ogni richiesta: visite reali (anche di chi rifiuta i cookie), crawler AI che passano davvero ed errori 404 e 5xx. Il token è in sola lettura e non tocca il sito.

  1. Crea un token personalizzato

    Crea token → Token personalizzato, con due permessi: Zona → Zona → Lettura e Zona → Analisi → Lettura (in inglese Zone → Zone → Read e Zone → Analytics → Read). In Risorse della zona scegli i siti che ti interessano.

    Filtro indirizzo IP del client: facoltativo. seomcp chiama Cloudflare dal computer su cui gira, quindi limita il token solo a un IP fisso, come quello di un server. Con le connessioni domestiche l'IP è quasi sempre dinamico e cambia nel tempo: lascia il filtro vuoto, altrimenti il token smette di funzionare al primo cambio. Il token resta comunque in sola lettura.

  2. Copia il token

    Cloudflare lo mostra una sola volta. Da sapere: i bot sono riconosciuti dallo user-agent, che si può falsificare, e i numeri sono stime su un campione.

Variabile da impostare: SEOMCP_CLOUDFLARE_TOKEN. Facoltativa SEOMCP_CLOUDFLARE_ZONE, il dominio predefinito, per esempio tuosito.it.

7. Configura l'assistente

Compila solo quello che hai e copia il risultato. I valori restano nel tuo browser: questa pagina non li salva e non li invia da nessuna parte. Se preferisci, lascia vuote le chiavi e scrivile direttamente nel file.

Accesso Google
Attiva JavaScript per generare la configurazione, oppure copiala dalla pagina del tuo assistente.

Dove incollarla: guida del tuo assistente.

8. Verifica

Prova ogni fonte configurata e ti dice esattamente cosa manca:

npx -y @contentisking/seomcp doctor

Il comando legge le variabili dal terminale: per usarlo, impostale anche lì, oppure chiedi all'assistente di usare il tool seomcp_status, che fa lo stesso controllo.

  • Tratta chiavi e file JSON come password: non metterli in un repository e non incollarli nella chat con l'assistente.
  • Per revocare l'accesso: autorizzazioni del tuo account Google per OAuth, eliminazione della chiave dal service account, rigenerazione della chiave Bing.