Novità
Cloudflare nel tuo assistente
Se il sito passa da Cloudflare, Cloudflare vede ogni richiesta: anche chi rifiuta i cookie, chi blocca gli script e i crawler dei motori AI, che Google Analytics non conta. Con seomcp l'assistente legge questi dati e li mette accanto a Search Console, Analytics e robots.txt.
Cosa puoi chiedere
- Quali crawler AI hanno visitato davvero il sito questo mese, e quali pagine hanno letto?
- Quali crawler AI passano sul sito e quali sto bloccando con robots.txt senza volerlo?
- Quante visite reali ha avuto il sito negli ultimi 7 giorni, comprese quelle di chi rifiuta i cookie? Confrontale con Google Analytics.
- Quali pagine rispondono 404 o 5xx ai visitatori veri? Separa le pagine reali dai tentativi dei bot.
I 3 tool
cf_traffic- Richieste, visite e pagine viste giorno per giorno, fino a 28 giorni. Comprende chi rifiuta i cookie o blocca gli script: confrontato con Analytics, mostra quanta parte del traffico Analytics non vede.
cf_ai_crawlers- Bot per bot (GPTBot, ClaudeBot, PerplexityBot, OAI-SearchBot, ChatGPT-User…): quante richieste, in quanti giorni, su quali pagine e con quali risposte. Diviso per scopo: addestramento, ricerca, letture su richiesta degli utenti.
cf_errors- Le pagine che rispondono 404 o 5xx a chi visita davvero il sito, con quante volte e in quanti giorni. Comprende anche bot e scanner, che spesso cercano indirizzi inesistenti: l'assistente li separa dalle pagine da correggere.
Tutti in sola lettura: il token che crei può solo leggere le statistiche, non tocca il sito né le impostazioni di Cloudflare.
Permesso e realtà: i crawler AI
robots.txt dice quali crawler AI possono leggere il sito; Cloudflare dice quali passano davvero, e su quali pagine. Il prompt Quali AI leggono davvero il mio sito? mette insieme le due cose: cf_ai_crawlers per le visite reali, geo_ai_access per le regole. Così scopri i bot che bloccavi senza volerlo, quelli che passano nonostante il divieto e le pagine che interessano di più ai motori AI. L'ultimo passo sono le visite: con Google Analytics, ga_ai_referrals dice quante persone arrivano davvero da ChatGPT, Perplexity e gli altri assistenti.
Attivalo in 3 passi
Serve solo che il sito passi da Cloudflare, anche con il piano gratuito.
-
Crea un token in sola lettura
Nella pagina dei token di Cloudflare scegli Crea token → Token personalizzato, con due permessi: Zona → Zona → Lettura e Zona → Analisi → Lettura. In Risorse della zona scegli i siti che ti interessano.
Filtro indirizzo IP del client: facoltativo. seomcp chiama Cloudflare dal computer su cui gira, quindi limita il token solo a un IP fisso, come quello di un server. Con le connessioni domestiche l'IP è quasi sempre dinamico e cambia nel tempo: lascia il filtro vuoto, altrimenti il token smette di funzionare al primo cambio. Il token resta comunque in sola lettura.
-
Copia il token
Cloudflare lo mostra una sola volta. Aggiungilo alla configurazione del tuo assistente, oppure lascia fare a
npx -y @contentisking/seomcp setup:SEOMCP_CLOUDFLARE_TOKEN=il-tuo-token -
Indica il sito
Facoltativo: il dominio da usare quando non ne indichi uno. Senza, l'assistente te lo chiede.
SEOMCP_CLOUDFLARE_ZONE=tuosito.it
Dettagli nella pagina Credenziali, con il generatore della configurazione.
Da sapere
- Sono stime. Cloudflare campiona le richieste: i numeri sono affidabili per tendenze e confronti, non al singolo accesso.
- I bot si riconoscono dallo user-agent, che si può falsificare. La verifica dei bot di Cloudflare richiede Bot Management, un servizio a pagamento.
- Google-Extended non compare: è solo una regola di robots.txt, Google legge il sito come Googlebot.
- Al massimo 28 giorni: Cloudflare conserva circa un mese di dati.
Verifica
npx -y @contentisking/seomcp doctor
Deve comparire la riga di Cloudflare con l'elenco dei siti che il token può leggere. Se un permesso manca, doctor ti dice cosa fare.